C’è un luogo in Sicilia dove la fantasia di Andrea Camilleri si intreccia con la realtà: Porto Empedocle, il borgo marinaro in provincia di Agrigento che ha dato vita alla mitica Vigàta, la città del celebre commissario Montalbano. Chi arriva qui riconosce subito i paesaggi raccontati nei romanzi: il mare intenso, le vie del centro, il porto e quella luce tipica della Sicilia che Camilleri descriveva con maestria. Vigàta non esiste sulle mappe, ma vive nell’immaginario di milioni di lettori e spettatori. Camilleri la immaginò come la sua Porto Empedocle, ribattezzandola con un nome ispirato al dialetto e alla memoria della sua infanzia. Le vicende televisive del Commissario Montalbano sono state girate in gran parte tra Ragusa Ibla, Scicli e Punta Secca, ma Porto Empedocle resta il cuore simbolico della serie. Oltre ai luoghi legati alla letteratura, il borgo offre spiagge dorate, il porto antico, e una passeggiata fino alla Torre di Carlo V, da cui ammirare un panorama spettacolare sul mare siciliano. Visitare Porto Empedocle significa entrare dentro una storia fatta di parole, tradizioni e vita vera. Da Porto Empedocle alla Vigàta di Montalbano
Ancora oggi, chi visita il borgo può passeggiare tra le vie dove tutto è iniziato, respirando la stessa atmosfera che ha reso famosa la Sicilia nel mondo.Dai libri alla TV: la magia che continua
All’ingresso del paese, un grande cartello dà il benvenuto con la scritta:
“Benvenuti a Vigàta” — un omaggio a Camilleri e al legame indissolubile tra realtà e finzione.Cosa vedere a Porto Empedocle
Un itinerario perfetto per chi ama unire cultura, mare e autenticità.Un luogo dove la Sicilia racconta se stessa
Perché, come scriveva Camilleri, “la Sicilia non si spiega: si racconta”.
E Vigàta, ancora oggi, continua a raccontarla al mondo.

